JUVENTUS

| Gaetano Scirea |
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Il libero per antonomasia, classicamente inteso, eppure capace di dare un pizzico di modernita' al ruolo: in Italia simbolo della Juventus per quindici anni, in cui vinse tutto. "Gai" era partito dal suo paesino, Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano, e nelle giovanili dell'Atalanta aveva giocato mezz'ala. Insuperabile baluardo difensivo ma anche un elemento in grado di proporre gioco e rendersi utile anche in fase avanzata, dotato di grande classe e personalità, Scirea sapeva sempre farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, non perdendo mai la calma nemmeno nei frangenti più delicati. Uomo dalle straordinarie qualità morali, Scirea si è distinto sempre, sia in campo che fuori, per la correttezza e signorilità. Compagni, avversari, arbitri, giornalisti, tutti hanno avuto modo di ammirarne lo stile e la serietà: sempre leale, mai polemico o rissoso, Gaetano era un campione esemplare, che ha saputo farsi apprezzare sia come calciatore che come persona perbene. La sua tragica morte , avvenuta nel settembre del 1989, quando era in Polonia come osservatore per conto della Juve, ha lasciato un vuoto enorme nel cuore di tutti gli sportivi. Per questo, intitolare a lui la curva dei tifosi bianconeri nel nuovo stadio Delle Alpi è stato il giusto omaggio alla memoria di un fuoriclasse indimenticabile |
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