PROTAGONISTI
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LE SCHEDE TECNICHE DEI CAMPIONI |
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PROTAGONISTI NELLA STORIA |
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Il Fascino dice Platini, la storia Boniperti |
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Ti volti indietro e pensi alle tante Juve della tua vita o a quelle degli immortali almanacchi. Signore senza epoca, tutte affascinanti. E ti sfilano sotto lo sguardo della memoria le immagini antiche di Orsi, dei pionieri Rosetta, Munerati, Bigatto e Grabbi, di Parola, o quelle un po' piu' vicine di Hansen, Praest, Boniperti, Charles e Sivori. E poi le rocce come Furino, i motorini come Muccinelli, le ciocche bianche come quelle di Bettega, o gli accademici del pallone come il sommo Platini, l'indimenticato Gaetano Scirea o il bell' Antonio Cabrini. Non c'e' Juve della lunga storia che non comunichi qualcosa di importante. Anche quella della modernita' che ha lo scudetto sulle maglie ed infranto all'Olimpico il mito dell'Ajax, raffiorando con tanta forza e un tocco di magia dal tunnel europeo nel quale si era maldestramente infilata. Sembra impossibile che da questo incrocio di epoche, da questo intreccio di Juve, da questo cocktail di campioni, di razze di stili diversi possa venir fuori un personaggio che accomuni giudizi e sentimenti. Eppure questo miracoloso verdetto arriva, non solo: si ripete, si rinnova. Michel Platini e' l'epicentro del centenario bianconero. Il suo fascino sembra non tramontare mai, nonostante i Del Piero, i Peruzzi, i Zidane attuali, ma non e' solo questione di stile o bravura individuale. Platini ha espresso una sorta di ecclettismo tecnico e umano attraverso la sua personalita': condottiero, artista, regista e uomo goal, un po' snob all'apparenza ma di grande impatto popolare. Tuttavia, l'uomo che forse piu' di tutti ha espresso la juventinita' del secolo, questa sorta di religione per milioni di italiani, e' Giampiero Boniperti: da campione, da presidente, da profeta. Nessuno ha vinto e predicato la Juve come lui. Pure Platini sara' d'accordo nell'assegnare al mitico Giampiero questo trofeo ideale. E forse per Giampiero avrebbe votato anche Giovannino Agnelli, quel ragazzo gentile che la morte ci ha rubato, dopo avergli concesso di veder vincere la Juve per un'ultima volta. |