BAYER MONACO - JUVENTUS

2-1

  Champions League
Prima Fase - Girone A - 4^ Giornata  
 
     
 
  02-11-2005 Stadio "Delle Alpi" - Torino  
 
     
 
Arbitro Lubos Michel (Svk)
 
     
     
 
Juventus
 
   
 
 
 
 
 
   
 
Bayern Monaco
 
 
2  
(PT 0-0)
1
 
     
  Marcatori  
     
 
62' Trezeguet  
 
85' Trezeguet  
 
 
  Deisler 66'
 
 
 
 
Formazioni
 
 
 
                    Abbiati  
 
              58' Kovac  
 
                    Thuram  
 
                    Cannavaro  
 
                    Zambrotta  
 
                    Emerson  
 
                  Vieira  
 
                    Chiellini  
 
                46' Del Piero  
 
89'                 Ibrahimovic  
 
                    Trezeguet  
 
                    Capello All.
 
 
  Kahn                    
 
  Sagnol                    
 
  Lucio                    
 
  Ismael                    
 
  Schweinsteiger                  
 
  Deisler                    
 
  Demichelis 87'                
 
  Ballack                    
 
  Ze' Roberto                  
 
  Makaay 88'                
 
  Pizarro                    
 
All. Magath                    
 
 
     
  Sostituzioni  
     
 
                46' Nedved  
 
          76' 58' Camoranesi  
 
                76' Mutu  
 
 
  Scholl 87'                
 
  Guerrero 88'                
 
 
     
 
 
Note
 
26 Falli Commessi 20
 
5 Angoli 3
 
4 Tiri in porta 2
 
4 Tiri fuori 4
 
3 Fuorigioco 4
 
0 Pali/Traverse 0
 
Spettatori
 
16.076
 
     
  Durata partita  
     
  1° tempo : 45' - 2° tempo : 48'  
     

 

 
 
 LEGENDA
 
Giocatore Sostituito Ammonizione Doppia Ammonizione Rigore Fallito Autorete
 
Giocatore Subentrato Espulsione Rigore Parato Rigore Gol

 

Juventus, ci pensa Trezegol
La doppietta del francese, arrivato a 106 gol in maglia bianconera, stende il Bayern Monaco, a segno con Deisler, che sfrutta un'incertezza di Abbiati. Espulso Ibrahimovic nel finale
L'esultanza di David Trezeguet, 28 anni. Reuters
TORINO, 2 novembre 2005 - Trezeguet, fortissimamente Trezeguet. La Juventus vendica la sconfitta dell'andata con il Bayern ed il recente capitombolo in campionato con il Milan grazie alla doppietta del francese, che raggiunge quota 106 reti in maglia bianconera, scavalcando Charles. Una vittoria preziosa, che rimette in discussione il primo posto nel girone A di Champions League, arrivata al termine di una prestazione non esaltante, complice un avversario rognoso e un'altra mezza papera di Abbiati.
Capello cambia modulo per cambiare registro dopo la batosta di San Siro con il Milan. Fiducia alla difesa a tre con l'ex Kovac titolare, sulle fasce Zambrotta a destra e Chiellini a sinistra, cerniera di centrocampo Emerson-Vieira, Del Piero nell'insolita veste di trequartista dietro Ibrahimovic e Trezeguet. Magath, uno spauracchio per la Juve, risponde con il collaudato 4-4-2 che ha fatto la fortuna dei bavaresi in Bundesliga (sono primi davanti al Werder Brema). Rispetto all'andata non c'è Santa Cruz, infortunato gravemente, gioca il peruviano Pizarro come spalla dell'olandese Makaay, a secco di gol addirittura da agosto.
Il primo quarto d'ora è pirotecnico, Halloween è passata, ma al Delle Alpi ci sono ancora i fuochi d'artificio. Dolcetto o scherzetto? La Juve lo scherzetto l'ha patito in Baviera, e per cancellare anche l'amarezza di sabato le ci vorrebbe proprio il sapore dolce di una vittoria pesante. Abbiati, al rientro, prova a dimostrare di essersi ripreso dalle incertezze dell'andata: il suo colpo di reni è provvidenziale per alzare in angolo uno sciagurato colpo di testa all'indietro di Trezeguet. Proprio il francese, terminale offensivo bianconero, si trova due volte tra i piedi il pallone buono per portare in vantaggio la Juve, ma prima conclude dalla distanza invece di servire il solissimo Del Piero, poi sottomisura mette a lato un prezioso assist di Zambrotta. Il Bayern risponde con il suo centravanti, Makaay, che conferma di avere le polveri bagnate mettendo fuori un diagonale dall'interno dell'area di rigore. Botta e risposta, dunque, ma il divertimento finisce subito. Il Bayern si contrae, difende spesso e volentieri anche con gli attaccanti, e la Juve non trova spazi. Ci prova sfruttando le fasce, ma Chiellini è impreciso in fase di rifinitura, Zambrotta è tenuto sul chi vive da Ze Roberto. Del Piero, volenteroso, prova a svariare su tutto il fronte offensivo, ma la Juve non sfonda. Paga la condizione precaria di Ibrahimovic e Vieira, giù di tono rispetto a quelli imprendibili di un mese fa. Il Bayern è pericoloso su ogni palla inattiva: i tedeschi di testa fanno paura, ma non spingono sull'acceleratore più di tanto.
Ne secondo tempo Capello cambia Del Piero con Nedved. E Ibrahimovic cambia testa. Torna in campo trasformato. Le conclusioni continuano a latitare, ma riappaiono i numeri da funambolo ed i colpi di genio. Il 3-4-1-2 però non va, e allora Capello torna all'amato 4-4-2 inserendo Camoranesi, non al meglio, per Kovac. Neanche il tecnico avesse la bacchetta magica, passa un minuto e la Juve trova il vantaggio con il solito, impagabile Trezeguet, che novello Re Mida trasforma in gol un rimpallo dopo una percussione di Nedved. Appena il tempo di gioire, che 5' dopo Abbiati torna quello inquietante delle ultime uscite e regala il pari al Bayern addormentandosi sul tiro-cross del solito Deisler, evidentemente la sua nemesi, che già lo aveva beffato nella gara di Monaco. Capello richiama Camoranesi, in campo circa 15', e manda dentro Mutu, ma la partita la risolve Trezeguet, e chi se no. Gol fotocopia di quello messo a segno a San Siro: palla in verticale di Vieira, il centravanti francese arriva prima di tutti e in diagonale azzecca il 2-1. Nel finale Ibrahimovic torna mister Hyde e si fa buttare fuori per un fallo di reazione, ma la Juve conquista comunque una vittoria fondamentale.

 

www.gazzetta.it

INDIETRO