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TORINO, 13 gennaio 2005 - Si chiama Andrea Lazzari, ha vent'anni ed è il
mattatore di Juventus-Atalanta. Proprio come era accaduto all'andata
quando segnò due reti. Questa sera esagera e infila una tripletta,
fissando sul 3-3 il risultato finale, sufficiente all'Atalanta a eliminare
la Juventus dalla coppa Italia. Ai quarti passano i bergamaschi. A David
Trezeguet, che rientra dopo il lungo infortunio, resta la soddisfazione di
un gol, ma, soprattutto, la certezza di avere ritrovato ritmo e grinta.
All'insegna del turnover, la Juventus che ritrova il francese si fa
spianare la strada da Natali che nel tentativo di anticipare il
transalpino infila Calderoni. Ma la reazione dei bargamaschi è immediata.
Bravo Lazzari a raccogliere l'incredibile passaggio all'indietro di Appiah
e infilare Chimenti. Le seconde linee di Capello se la cavano bene.
Zalayeta segna il 2-1, ma ancora Lazzari allo scadere del primo tempo
segna il 2-2.
Nella ripresa spazio a Del Piero, Zebina e Camoranesi nella Juve, e ad
Albertini, Sala e Budan nell'Atalanta. La squadra di casa, più
organizzata, mette sotto gli ospiti che però si difendono con estrema
tranquillità. Il gol di Trezeguet arriva grazie a un affondo di Camoranesi,
ma anche l'ultima speranza di rimonta viene annullata dal gran gol di
Lazzari su invito al bacio di Budan. Tutto sommato giusto così. Un po' di
gloria non può che fare del bene ai ragazzi di Rossi.
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